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Summer time: è ora di prendersi una pausa!- venerdì 12 agosto 2016

 

Come vi siete accorti è da un po' che ho rallentato i ritmi….

Vado in vacanza per un paio di settimane, CHIUDO DAL 14 AL 28 AGOSTO

A settembre ripartirò carica di nuovi tè da scoprire assieme, per il momento godiamoci il mare o la montagna, leggiamo, mangiamo, chiacchieriamo, ridiamo e cantiamo.

Prima di lasciarvi e auguravi una vacanza piena di sole…. Una ricetta per stupire i vostri ospiti nelle calde serate estive

La ricetta nasce in uno dei locali più di tendenza di Tokyo  il GREEN TEA RESTAURANT 1899 OCHANOMIZU

Due ingredienti apparentemente diversi ma, come ben sappiamo, sapori opposti incontrandosi creano molto spesso il connubio perfetto…. ed è questo che è successo

quando il tè matcha ha incontrato la birra.

Questo nuovo incontro ha già conquistato il Giappone e gli Stati Uniti ma non allarmatevi non è necessario andare dall’altra parte del mondo per gustare questa nuova tendenza,

la ricetta è così semplice che si può preparare tranquillamente a casa.

Allora !?! pronti a vedere le facce stupite dei vostri amici!!!!

beer

Matcha Beer

mezzo cucchiaino da tè di Matcha,

20 ml di acqua tiepida,

la vostra birra preferita, fredda (33 cl)

 

Mettete la polvere del tè in un bicchiere, possibilmente attraverso un colino per togliere eventuali grumi,  versate l’acqua e mescolate bene con un cucchiaio.

Versate sopra la birra e….

buona birra!!!!.

Se sarete tra i fortunati che hanno in programma un viaggio in Giappone ecco l’indirizzo dove potrete gustare il matcha Beer (e non solo…)
GREEN TEA RESTAURANT 1899 OCHANOMIZU
Kanda Surugadai3-4, Hotel Ryumeikan Ochanomizu 1F, Chiyoda-ku, Tokyo

BUONA ESTATE !

Stefania

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VERBENA- venerdì 12 agosto 2016

Era sera, quando arrivai tra le colline di Rognes, nel cuore della Provenza

La proprietaria del B&B dove alloggiavo mi offrì  una tisana calda per togliere la stanchezza  del viaggio e una fetta squisita di torta fatta da lei ----torte  con cui mi viziò per tutto il soggiorno e di cui ho ancora l’acquolina in bocca quando ci penso!!!!

Mi raccontava il perché aveva lasciato la nostra Italia per trasferirsi qui, in una tipica cascina provenzale fatta di pietra, circondata di fiori, sagge querce e giovani vigneti.

Mentre parlava, portò un vassoio di legno sbiancato, dal quale prese una ciotolina con del miele, le tazze dove vi erano già alcune fettine di limone e  una teiera di vetro in cui erano immersi alcuni rami di un’ erba fresca , che non conoscevo.

“Qui, si beve così… è verbena. Cresce in tutta la Provenza. Vedrai dopo una tazza ti sentirai già meglio” mi disse sorridendo con gli occhi

Il profumo fresco mi risvegliò non solo il corpo ma anche lo spirito, il tocco di limone aggiungeva una certa vivacità al liquore.

Tra tutte le piante profumate che crescono ai bordi dei sentieri in Provenza, la Verbena mi ha ammaliato.

In Francia è molto conosciuta e viene utilizzata non solo come tisana ma anche come bibita rinfrescante, a cui si aggiunge o limone o menta. Nei mercati provenzali è facile trovarla fresca o secca che riempie le ceste dei prodotti locali.

 

È un erba preziosa, conosciuta fin dall’antichità.

Nell’antica Roma veniva chiamata “herba veneris”, ovvero l’erba di Venere infatti  era celebrata come l’erba dell’amore, per le sue proprietà afrodisiache e magiche oltre che medicamentose.

Ippocrate, stesso, raccomandava la Verbena per le sue straordinarie qualità terapeutiche, tanto da definirla “la gioia del semplicista”.

Anche ai giorni le qualità terapeutiche della Verbena, sono degne di considerazione: possiede un’azione antidepressiva, sblocca l’energia ristagnante donando equilibrio, è astringente, cicatrizzante e senza dubbio febbrifuga per via di un suo glucoside, la verbenalina

È  allo stesso tempo aperitivo e digestivo, la Verbena stimola lo stomaco a secernere i succhi gastrici ed è utile contro le vertigini, le emicranie e la sonnolenza provocate da una cattiva digestione.

È ottima come antinevralgico nella terapia dell’emicrania.

 

Ma la verbena è pure una pianta magica… Infatti, le riconoscevano la proprietà di guarire tutte le malattie, annullare il malocchio, suscitare allegria.

Era molto venerata dagli antichi che si coronavano di Verbena e ne ornavano i loro templi

La verbena protegge la casa da fulmini e tempeste. L'infuso spruzzato intorno a casa caccia gli spiriti maligni e le negatività. Si sparge l'erba essiccata intorno a casa perché porta tranquillità; indossata dona la calma e diventa un amuleto di protezione personale… amuleto così potente da essere l’unica erba temuta dai vampiri!!!!!

 

Adesso …. Se qualcuno vuole provare….

Secondo un antica leggenda .. per rimanere casti per un lungo periodo raccogliete la Verbena il primo giorno di Luna Nuova prima del sorgere del Sole. Pigiatela fino a che otterrete un succo che berrete….. questo succo fa sparire il desiderio sessuale per sette anni!!!!!!!!!

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tè & CIOCCOLATO???- venerdì 11 marzo 2016

cioccolato

Il cioccolato ovvero il cibo degli dei, stimola i sensi, suscita emozioni e risolleva lo spirito, proprio come il tè.

Devo ammettere che quando tra le mani ho un pezzetto di cioccolato e una tazza di tè fumante,

ho tutto ciò che mi serve per perdermi nella contemplazione, 

 

 Con il tè, il cioccolato, diventa un abbinamento insolito ed eccezionale, siamo abituati a gustarlo con il caffè, con il vino.

Associamo il tè, tradizionalmente a biscotti, torte da forno o quant’altro

  ma con qualche cioccolatino difficilmente, invece,

vi assicuro che gustati assieme,

nella loro semplicità sono in grado di regalare un momento ricco di piacere.

 

Tè e cioccolata è una combinazione che non può essere paragonata con nessun altro cibo.

 

Come scegliere un tè che faccia risaltare ogni sfumatura di gusto, regalando al palato l'armonia perfetta?

 

Procuratevi cioccolata di buona qualità.

 

Assaggiate in modo indipendente il cioccolato, avendo cura di prendere nota delle caratteristiche generali, dell’aroma, della persistenza, insomma di  tutte le sensazioni che si sprigionano in bocca.

Fate lo stesso con i tè che volete abbinare.

È fondamentale sgranocchiare un po’ di pane o un cracker tra una degustazione e l’altra per annullare e preparare  il palato al sapore successivo.

 Adesso siamo pronti per un divertente laboratorio gustativo,

 Ci sono tre modi di abbinare il tè con il cioccolato.

Il primo è come “amici”, tè e cioccolato con sapori simili.

Il secondo è come “amanti”, tè e cioccolato che si completano a vicenda attraverso le loro differenze.

Il terzo accade quando entrambi si combinano ... in  una “partita perfetta”

 

Questa descrizione la trovai in una rivista inglese qualche anno e mi piacque molto, ma tradotta in termini pratici, cosa significa?

 

1. Migliorare (…come amici)

Ricerca le caratteristiche simili sia nel tè, sia nella cioccolata.

Per esempio il tè al gelsomino associato con un cioccolato fondente ne rivela le note floreali naturali.

Un Earl Grey in coppia con un cioccolato fondente agli agrumi farà esaltare il sapore e si miglioreranno l'un l'altro. (L’ Earl Grey, si accoppia perfettamente anche con cioccolato al latte!!!)

 

2. Complementari (…come amanti)

Ricerca di sapori e caratteristiche diverse ma complementari.

Ad esempio, un Assam o una miscela colazione all'inglese che regge una nuvoletta di latte, abbinato con un ricco cioccolato al latte, crea una partnership ottimale.

 

3. Contrastare

Selezionare sapori e caratteristiche che si "agitano" a vicenda, ma insieme creano un connubio perfetto

Per esempio Lapsang  Souchong con un cioccolato piccante, oppure con un ananas ricoperto di cioccolato fondente.

Masala Chai (tè nero forte mescolato con spezie miste)  con cioccolato al latte, buonissimo

Matcha e ciccolato bianco.

  

Ci sono molte opinioni sugli abbinamenti culinari, spero che i miei suggerimenti siano fonte di ispirazione, per provare, per sperimentare….

Non ci sono regole fisse, come  Lu Yu  ha dichiarato: "Alla fine, è la bocca a decidere”

Il cioccolato e il tè creano un’esperienza sensoriale coinvolgente dalle possibilità infinite, e da golosa amante, sia del tè che del cioccolato,

trovo che sia una delle più celestiali combinazioni.

 

Buona degustazione

Stefania

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WULU, un tè tra le nuvole- lunedì 18 gennaio 2016

hubei

Anche se crescendo sono diventata più seria e riflessiva, ho sempre la testa per aria, non vi dico a scuola che drammi!!!!

Mi sforzavo di stare attenta, ma bastava poco, anzi pochissimo e la mia mente viaggiava per conto proprio.

Perché vi racconto questo? Questo tè… Mi sento in sintonia con queste foglioline che crescono in alta montagna,

avvolte ogni giorno da nebbie leggere e nuvole fluttuanti che scivolano tra i piccoli germogli appena nati.

Quando lo preparo e il vapore profumato mi arriva al naso,

per qualche secondo il tempo si ferma e  la mente viaggia in questi monti che non ho ancora visto ma di cui ho letto molto….

visto come faccio presto a correre con la fantasia!!!!!

 

Cosa rende speciale questo tè?

Si distingue da qualsiasi altro tè verde della sua regione.

Viene raccolto in primavera, cresce nelle alte ed incontaminate montagne di Wulu, nella provincia di Hubei

Le foglie contorte sono di un bel verde scuro, in infusione si aprono creando un liquore dorato, dal profumo dolce e floreale.

È  leggero, ha una bassa astringenza, merito di questo mistico luogo dove cresce,

con sfumature di fiori bianchi, castagna e nocciole con una leggera punta di cetriolo sul finale.

È un tè morbido, avvolgente, sognante, luminoso.

È un tè nutrito dalle nuvole.

È un tè per tutti noi, sognatori, amanti del tè.

 wulu

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FELICE 2016- giovedì 31 dicembre 2015

Un nuovo anno ha inizio, tutto da riempire.

Non so voi, ma io in questo periodo tiro le somme dell’anno passato e faccio i buoni propositi per l’anno che verrà.

Cosa mi è mancato in  questo 2015? il tempo.

Tempo, tempo che non è mai abbastanza, Voglio che  il 2016 sia l’anno del tempo e lo auguro a tutti voi

Vi auguro il tempo Per viaggiare, per colorare con i nostri bambini, per passeggiare con il cane.

Per vedere albe e tramonti.

Tempo per leggere libri e coccolarci.

Tempo per chiamare un’amica lontana.

Tempo per un sorriso

Un intero anno da assaporare minuto per minuto

Un anno per fare progetti, per ridere con gli amici, per mangiare dolci e bere tè.

 

Vi auguro tutto il meglio per questo  2016.

 

Come ogni anno mi prendo una pausa, riaprirò sabato 9 gennaio


buonanno

shimekazari ..Tradizionale decorazione giapponese per Capodanno, dal significato spirituale complesso:

alcuni elementi sono per protezione dagli spiriti cattivi, altri come il daidai , un giapponese arancio amaro è considerato di buon auspicio,  

i rami di pino sono simboli di potere e la longevità.

 



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Alhambra…. “la fortezza Rossa”- mercoledì 30 dicembre 2015

Un nuovo mélange : ALHAMBRA

Questa miscela porta il nome di un luogo, un monumento spagnolo straordinario

Alhambra “la fortezza Rossa”

Il nome mi ha incuriosito, ma è stato il profumo a conquistarmi del tutto.

 

Mi ha trasportato con la mente  in questo luogo antico e suggestivo, tra lo splendore dei sultani dell’antica Al Andalus.

Quanti ricordi, quanti profumi mi tornano in mente…. ci sono stata due-tre volte e ci ritornerei anche la quarta.

L’ultima volta era tarda primavera, le giornate erano nel pieno della luce e l’aria profumava di fiori d’arancio

 

La conoscete? L’Alhambra? Definita da molti “La perla dell’Andalusia”?…. È un luogo magico, almeno per me…

Si entra nel palazzo e si ha subito la sensazione di essere catapultati in un’epoca lontana, fatta da sultani con turbanti, donne dai visi velati e cortigiane profumate.

Alle pareti non ci sono stucchi ma veri e propri ricami, la pietra intagliata è così particolareggiata, liscia e vellutata

che è spontaneo chiedersi chi sia stato l’artigiano che ha prodotto una tale opera d’arte.

è impossibile non resistere dal toccarli!!!!

 

Camminare nel giardino, tra i profumi di agrumi e fiori, immersi dai colori e dal rumore degli innumerevoli giochi d’acqua … è un’esperienza ultra sensoriale.

ma solo quando il sole scende e la luce diventa calda e colorata ….. che l’Alhambra si tinge di rosso

Qui tutto è arte. 

  

Lo so, mi sono allontanata dall’argomento tè, ma questo mélange mi ha risvegliato molti ricordi.

Un altro ricordo, riguarda le numerose teerie  arabe della città vecchia di Granada,

  una in particolare destò la mi attenzione, la meno ricercata dai turisti, non c’erano vetrine o tavoli fuori…. Solo una porta aperta, con una piccola insegna sbiadita dal sole.

 

Si entrava scendendo una scala stretta, umida e poco illuminata.

La sala era una piccola stanza o meglio cantina, l’illuminazione era praticamente nulla,  la musica araba di sottofondo proveniva da una radio posta sul banco cassa (se si poteva definirlo tale)

A terra, tappetti spessi  e cucini, i tavoli erano bassi e meravigliosamente intagliati, qualche sgabello qua e la…..su un angolo alcuni uomini, bevevano il loro tè accompagnati dal fumo di un narghilè.

 

Non importava se c’era un odore misto tra stantio e muffa, se non vi erano dolci sofisticati, era un luogo inebriante proprio per l’atmosfera fuori tempo e luogo,

 vi dirò di più … qui ho bevuto un tè alla menta indimenticabile.

Amo la nostra meravigliosa e vecchia Europa, ogni città è satura di storia, di vissuto, di energia…. soprattutto amo il tè,

che mi permette di viaggiare ogni giorno in luoghi lontani e vicini, e mi permette di risvegliare ricordi dimenticati assaporandone ancora le emozioni.

 alhambra

Tutto questo dilungarmi per presentarvi questa nuova miscela:

ALHAMBRA

Mélange verde con fico d india, sandalo, aloe e fiori d arancio.

Semplicemente meravigliosa.

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PRIMI FREDDI...è ORA DI CHAI !!!!- giovedì 5 novembre 2015

Quando si parla di tè si percorrono  storie antiche e affascinanti  ed è così anche per il Masala chai.

Masala in hindi vuole dire spezie e chai significa il tè

chai

  

Ma adesso vi propongo un viaggio…

Immaginatevi, sulle rive del fiume Brahmaputra, dove cresce il raffinato tè Assam.

Odori suggestivi  si diffondono nell’aria…. Odori di  spezie, del Chai  appena preparato, odori che rievocano il lato spirituale e antico dell’India, un viaggio che ci trasporta nelle sue strade,

nei suoi colori, nelle sue tradizioni.

 

Un viaggio tra antiche leggende, che narrano di un re, che preparò una miscela di radici, cortecce e semi come tonico per mantenersi sempre in buona salute attraverso il mutare delle stagioni.

Questo infuso ayurvedico fu bevuto così, fino al 1830, quando la Compagnia delle Indie, avviò le prime piantagioni di Assam, per competere con il mercato cinese.

Il tè fu apprezzato da subito, ma purtroppo, troppo costoso  per la popolazione, per cui lo si aggiunse come ingrediente alle spezie, latte e zucchero….

 Nacque il Masala Chai

Inizialmente considerata bevanda corroborante e curativa contro i mal di gola, raffreddore e problemi di stomaco,  divenne rapidamente icona dell’India.

 

Oggi, i chai wallahs (venditori di chai)  con le loro bancarelle improvvisate riempiono le strade, un tripudio di colore, felicità, entusiasmo, divertimento, ma anche di riti e preghiere,

che avvolgono ogni angolo delle città.

Il Masala chai non si può considerare una semplice bevanda, rappresenta molto di più, è un patrimonio culturale, trasmesso sotto forma di storie d'amore e coraggio.

 

Ogni famiglia ha la sua ricetta che viene tramandata da madre in figlia per generazioni, in ogni casa  si è accolti con una tazza di Masala Chai, caldo o freddo…. per “scaldare il cuore e guarire l’anima”

 

Semplicemente irresistibile.

 

 chai2

Come preparare un buon Masala chai, in casa….

Ingredienti standard per la preparazione di 4-6 tazze di chai

Acqua 400 ml
latte 100 – 400 ml (secondo i gusti)
cardamomo 10 bacche
pepe 4-6 grani
zenzero fresco, un pezzo di circa 2cm
cannella un pezzo di stecca
tè nero  Assam 30 g
zucchero o miele a piacere.

 

 

Pestate leggermente i semi di cardamomo.

Portate a bollire l’acqua con tutte le spezie e continuate per 15 minuti.

Spegnete il fuoco e aggiungete le foglie di tè e lasciate in infusione 5 minuti.

A parte riscaldare il latte.

Mescolate il tè speziato con il latte e servite con zucchero o miele a piacere.

Come possono variare le spezie aggiunte al tè possono variare anche le foglie di tè usate, ad esempio nel Kashmir si usano foglie di tè verde.

 

 

Sono sincera….. io sono un po’ pigra…. Approfitto della miscela pronta!!! 

chai3

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SEMBRA IERI...- giovedì 15 ottobre 2015

Aprile, i profumi, i colori ma soprattutto i rumori dei locali, della gente che animava il lungo mare di  Barcellona, è ancora tutto impresso nella mia mente.

 Stavo attraversavo un percorso personale emotivamente impegnativo, ed ero stanca.

Sentivo il desiderio di dedicarmi ad un nuovo progetto, di ritrovare l’emozione, l’entusiasmo,

di rimettermi in discussione.

Avete presente quella sensazione, quel bisogno di Tornare a Respirare?

 Il  mare, la sangria che in quei giorni di vacanza abbondava,  mi diedero la spinta per decidere.

Guardai mio marito e gli dissi “ apro un negozio di tè”

La ranocchia che ho sul bancone, me la regalò in quella occasione, aveva un piccolo biglietto con scritto -buena suerte-

“metti nel business plan anche un buon augurio” mi disse.

 

Poco importa se per gli altri sono stata folle a mollare certezze in un momento sociale così critico.

Sono andata avanti, sempre con la convinzione  che un piccolo passo, ogni giorno nella direzione  scelta

mi avrebbe portato lontano.

Sono stata giudicata  incosciente, ingrata.

 Io, invece, lo chiamo semplicemente ritornare alla vita.

  Adesso eccomi qua.

 Sono passati quattro anni da quando andai al distretto sanitario a ritirare la sudata  documentazione per aprire.

Dopo mesi di ripetuti incontri e carte burocratiche di cui non capivo nulla, la telefonata tanto attesa…  “signora, abbiamo valutando il suo progetto”

Ancora oggi riesco a sentire il rumore del timbro su tutti quegli stupidi incartamenti.

(scusate questo “stupidi” ma mi è uscito proprio dal cuore…. Non voglio mancare di rispetto al lavoro dei sanitari, loro svolgono la loro attività con regole che devono seguire,

ma sapete che la burocrazia italiana è famosa per attorcigliare la semplicità)

 

Quattro anni a scontrarmi con una realtà diversa e in certo senso difficile.

È  stato ed è ancora tutto bellissimo, nonostante non siano mancati stress, ansia e paure.

ma ogni giorno che apro la porta sono pervasa da una grande gioia.

Se sono qua adesso, è anche merito vostro

grazie 

GRAZIE

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È autunno, il profumo divino dei fiori d’osmanthus si diffonde nell’aria- martedì 29 settembre 2015

mezzo-autunno

È la storia di due amanti, Chang E e suo marito Hou Yi, il prodigioso arciere.

Un giorno nel cielo apparvero dieci soli. La gente sulla terra non riusciva più sopportare il caldo e la siccità che ormai  stava distruggendo tutti i raccolti.

L’imperatore chiamò Hou Yi ordinandogli di tirare ai soli  per eliminarli dal cielo e soccorrere così la popolazione. Facendo uso della sua abilità, Hou Yi ne abbattè nove lasciandone solo uno.

l'Imperatore di Giada l’ho premiò con l'elisir dell'immortalità, un fluido magico dal dolce profumo di Osmanthus, che andava diviso tra i due amanti per consentire loro l’immortalità.

Sua moglie,  Chang incuriosita dal potere dell’elisir, mentre lui dormiva, non resistette alla tentazione e lo prese tutto per sé.

Iniziò a volare verso la Luna, dove si ritrovò immortale ma sola.

Nel suo meraviglioso palazzo lunare cresceva un bellissimo albero Osmanthus che le ricordava il suo amore perduto, mantenendo Chang E

nel profondo rammarico e dolore.

La disperazione fu tale che gli Dei impietositi, permettono ai due amanti di vedersi una volta all’anno, quando l’aria profuma di dolci fiori d’osmanthus e

la luna piena splende in cielo.

 

 

Questa antica leggenda si intreccia alla celebrazione della festa di mezzo autunno, meglio conosciuta come festa della Luna.

Questo festival ancestrale è una preghiera alla Luna, a ciò che rappresenta, alla completezza e alla pienezza della vita.

È  l’unico periodo dell’anno  in cui è perfettamente rotonda e molto luminosa.

L’Osmanthus, Gui Hua in cinese, è divenuto simbolo dell’amore romantico e puro, e non può mancare in questa occasione, come ingrediente di dolci, tè, vino e marmellate.

Si continua  con danze, fiabe, frutta abbondante…e bellissime Lanterne colorate che portano con sé i desideri e i sogni di ogni persona.

Questo  fiore, cresce in tutta la Cina ma vi è una  valle, nella zona di Hangzhou, dove viene coltivato, è così intenso il profumo durante la fioritura, che viene chiamata Gullin “foresta fragrante”.

 

Il poeta Yang Wanli, Dinastia Song (960-1279) scrisse “presenta un profumo che rinfresca l’aria ma sufficientemente intenso da diffondersi per miglia di distanza.  E’ difficile credere che questo fiore sia opera della natura e non della luna o del paradiso”.

 

Il tè verde all’Osmanthus è delicatissimo.

 Ha un colore giallo paglierino, in bocca sprigiona un sapore morbido e burroso.

Secondo le tradizioni cinesi, il tè all’Osmanthus regala una pelle luminosa, per questo è amatissimo da tutte le donne orientali.

 È un tè che amo molto, porta con sé sensibilità ed eleganza ……Un tè per anime poetiche.

osmanthus

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ESTATE...TEMPO DI VACANZA- sabato 25 luglio 2015

Amo questo periodo dell’anno, c’è chi è in partenza, c’è chi torna…. È un periodo di leggerezza ed entusiasmo, i ritmi rallentano, lo stile di vita diventa più flessibile,

libero da schemi ….. e poi, ogni estate regala qualcosa di nuovo….  nuove esperienze, nuovi paesi, nuovi amici, nuovi tramonti…. si, l’estate è una stagione bellissima, non siete d’accordo?

 

Questa mail per augurarvi di assaporare appieno questi momenti, per augurarvi relax, divertimenti e sorrisi, tanti sorrisi per riprendere con il pieno d’energie.

 

Per quel che mi riguarda, lo sapete, mi sento sempre in vacanza, è sempre una gioia incontrarvi, bere un tè con voi,

ma nel periodo estivo sento maggiormente l’esigenza di trascorrere più tempo con la mia bimba,

per cui il negozio avrà orari alquanto variabili,  vi consiglio di chiamarmi o di inviarmi un messaggio prima di mettervi in viaggio,

ufficialmente  Chiuderò per ferie dal 16 al 31 Agosto.

 

Buona estate e buone vacanze.

Stefania

 

 

Con questo caldo il tè freddo è un dissetante compagno, perfetto in ogni momento della giornata, in molti mi avete chiesto ricette per sé o  per stupire i propri ospiti nelle calde sere estive,

per il momento vi propongo queste:

 

Mojito al tè verde

Per 4 persone

1 litro di tè verde alla menta freddo

5 lime non trattati

1 mazzetto di menta

4 cucchiai di zucchero di canna grezzo

Rum bianco

Prepara il tè freddo con l’infusione a freddo.

In ogni bicchiere, schiaccia mezzo lime con un cucchiaio di zucchero e qualche fogliolina di menta.

Aggiungi abbondante ghiaccio tritato, il rum e il tè.

Guarnisci con fettine di lime e menta

 mojito

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